Si naviga a vista, ma non sono l'unico. Chi ha certezze, propina tutto con il sorriso. Bisognerebbe cambiare città ogni mese, servirebbe a mantenere la sanità mentale: solo così si evitebbe di conoscere le meschinità che regolano il vivere scialbo della comunità.
Nella città con il mare sporco vanno di moda gli intellettuali dell'ultima ora, quelli che conoscono qualche canzoncina che va di moda fra pochi intimi, qualche poesia letta di sfuggita su qualche blog del cazzo o su un libro aperto e repentinamente richiuso 5 anni fa. Sono noiosi, ripetitivi come gli androidi. Eppure si moltiplicano, lobotomizzano dicendo che siamo lobotomizzati. Ultimamente provo ad adottare una tattica difensiva: mi escludo dalle conversazioni, scelgo il silenzio quando potrei contrastare. Non vale la pena sprecare fiato, meglio seguire il crescendo delle onde con ritrovata spensieratezza.
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